Critica del contemporaneo

Corso di laurea triennale in Design

Docente

Ali Filippini

Collaboratore

Alessandro Squatrito

Descrizione del corso

“È più produttivo indicare il futuro come una serie di possibilità di design piuttosto che come uno sfondo fisso denominato il futuro!”

Bruce Sterling

Il corso fornisce i lineamenti teorici, storici, metodologici e contestuali per inquadrare e leggere criticamente il progetto di design. Attraverso letture specifiche, discussioni guidate, lezioni frontali. Lo scorso semestre, i contenuti si sono focalizzati sull’innovazione e l’uso della “futurologia”, nel passato come oggi, per raccontare possibili immaginari: utopici o distopici. Dalle letture assegnate e commentate, ogni gruppo ha individuato dei temi di interesse, delineato un contesto e scritto una design fiction, con esempi di oggetti/strumenti/tecnologie esistenti o in sviluppo, usando il collage per dei visual storytelling. Correlato al corso, anche il workshop Express technology per rispondere tutti insieme alla domanda: se invece di IoT si parlasse di IoE Internet of Everything? Uno scenario in cui la tecnologia entra in modo sistematico nel quotidiano, in cui piccole abitudini quotidiane vengono modificate e influenzate dagli oggetti.

Progetti

Michele Zannoni / Progetto e interazione

Grazie agli spunti di riflessione sul ruolo dell’uomo in relazione alla continua trasformazione della tecnologia derivati dal libro, abbiamo realizzato uno scenario ponendoci la domanda “Cosa rimarrà di noi in un mondo di dati?” . In un futuro non troppo lontano sarà possibile impiantare nel nostro cervello un sorta di “scatola nera” che registrerà ogni istante della vita attraverso un chip. Il tema delle superfici di cui tratta il libro è stato tradotto con dei raccoglitori circolari di memorie che visualizzano i momenti più significati delle persone di cui si vuole vedere i ricordi.

studenti: Andrea Castellucci, Giacomo Verri, Matteo Aprili, Thomas Franzoni, Aronne Alfieri, Diego Zerbini, Gaia Andruccioli, Alisia Pellegrini

Alec Ross / Il nostro futuro

Partendo da una tematica trattata nel primo capitolo, abbiamo ipotizzato uno scenario che vede come protagonisti gli esseri viventi in relazione ai robot. Ci siamo poste una domanda: “come può un essere umano innamorarsi di un robot?”. Abbiamo ipotizzato che una donna si innamorasse della persona più vicina a lei: il suo psicologo. Questa figura, in uno scenario futuro, non sarà più reale ma una chaise longue smart sulla quale confortarsi, rilassarsi e sfogarsi, proprio come in una seduta tradizionale.

studenti: Sofia Cammillini, Elena Sacconi, Arianna Terenzi, Chiara Trivellone, Alessia Valgimigli

Bruce Sterling / La forma del futuro

Il biote per l’autore è un’entità al contempo oggetto e persona, un’evoluzione del concetto di spime. Secondo Sterling il biote gestirà e controllerà i processi vitali attivi al suo interno a partire dal 2070: non sappiamo realmente come sarà, nè se sarà visibile o gestibile, però sicuramente avrà a che fare con l’emissione di dati e processi.
 Abbiamo cercato di rappresentare questa entità che non è tangibile immaginandola come un flusso di dati esperibili e visibili. Per esempio in una situazione urbana dove palazzi e automobili sono parte di un sistema di informazioni.

studenti: Lupkowska, Zafferani, Guerra, Alesi, Urbini, Lucidi, Gennari, Miatton

Steven Johnson / Dove nascono le grandi idee

Il libro promuove la libera circolazione delle idee in opposizione alla difesa della loro esclusività. Ambienti favorevoli alla condivisione di idee sono caratterizzati da una fitta rete di connessioni utili ad accrescere la creatività e la redditività degli individui che li popolano. Nella nostra visione il sostentamento del supermercato del futuro è collegato alla persona, che apporta energia al locale ad ogni sua visita. Ognuno può recarsi alle teche e agli oblò, che contengono piante e frutti coltivati grazie all’energia che ogni utente apporta al luogo. Al termine degli acquisti l’utente pagherà i prodotti con la propria energia, che gli viene sottratta tramite una scansione del volto.

studenti: Amadori Nicolò, Valentina Gabrielli, Riccardo Guiducci, Eleonora Ensini, Laura Gaudenzi, Laura Piserà, Sabrina Francioni, Rachele Gnudi, Arianna Tallevi

Jeremy Rifkin / La società a costo marginale zero

In seguito alla scomparsa del capitalismo e all’ascesa del commons collaborativo avremo un ritorno ai villaggi vernacolari e feudali in cui gli abitanti saranno tutti prosumer. Queste macrosocietà avranno la possibilità di essere sempre interconnesse tra loro in qualunque parte del mondo grazie all’IoT. Ogni villaggio possiede, infatti, una torre centrale che registra e governa tutte le attività dei componenti stessi per facilitare l’interazione e la diffusione delle idee.

studenti: Caccuri, De Fazio, Di Venere, Magnani, Moretti, Silvestri, Torcolacci

Carlo Ratti / Architettura Open Source

Siamo nel 2050 e sono già passati 10 anni da quando Albert è andato in pensione. Il suo lavoro, però, gli è rimasto molto a cuore e spesso va a trovare i vecchi colleghi al Fab Lab: quell’atmosfera lo mette particolarmente di buon umore. È una tranquilla giornata di primavera ad Amburgo e come tutti i lunedì Albert si sveglia presto per raggiunge gli ex colleghi sul posto di lavoro, ma oggi ha una richiesta particolare per loro. Ogni volta che si ritrova faccia a faccia con quell’edificio, viene travolto da una nuova emozione. Un’estetica davvero intrigante e coinvolgente data dalla forma simile a un alveare interconnesso, che subito definisce la caratteristica principale che accomuna coloro che ne occupano gli spazi interni: l’efficiente collaborazione e conformità.

studenti: Bassi Jacopo, Bernardini Anna, Cecchetti Clarissa, Comandini Camilla, Moretti Michelle, Moysset Gioia,
 Rossi Caterina, Verzolini Paolo

 

Francesco Morace / Crescita felice

Il marketing esperienziale ha un’importanza centrale per gli approcci futuri del consumatore all’acquisto. Proprio sull’esperienza si basa l’efficacia di questo modello, in cui l’individuo può essere intrattenuto o educato, oppure immergersi fisicamente nell’evento e parteciparvi in maniera attiva. Così abbiamo immaginato uno scenario in cui l’e-commerce si trasforma in qualcosa di concreto con l’ausilio della tecnologia: un’esperienza reale, in cui il cliente può immergersi. In futuro il consumatore potrà vivere una prima esperienza a casa propria, dove dei sistemi per proiettare gli consentiranno di vedere ricreati davanti a sé i prodotti; e una seconda esperienza in negozio, dove con la realtà aumentata vedrà i suo ambienti domestici prendere forma con i prodotti da acquistare.

studenti: Raschi, Oliviero, Boscolo, Surico, Selva, Papetti, Fiaschi, Gasperoni

 

Workshop - Express technology curato da Alessandro Squatrito

Il periodo storico in cui viviamo è caratterizzato da una massiccia presenza della tecnologia nelle nostre vite. L’avanzamento tecnologico insieme al costo sempre più basso dei prodotti tech hanno reso la nostra quotidianità permeata da relazioni e azioni mediate dalla tecnologia.

Il ruolo del design in questo scenario è centrale, ai designer non viene chiesto più di progettare oggetti ma relazioni, di progettare funzioni, interfacce e interazioni macchina/uomo macchina/macchina. Non saranno gli oggetti a cambiare ma saranno le loro funzioni e le nostre relazioni.

Cosa significa rendere gli oggetti quotidiani pensanti e sensibili?

Quale sarà il prossimo futuro? Che cosa significa ripensare il quotidiano attraversato dalla tecnologia?

E se invece di IoT si parlasse di IoE Internet of Everything? Al termine del workshop gli studenti prepareranno una breve presentazione per spiegare il loro concept, includendo diagrammi, collage, disegni e mappe, oltre a un video di qualche secondo per spiegare il proprio concept.